l'autostrada nella nebbia

martedì 23 dicembre 2008

valigia pronta in corridoio.
gatto che smiagola perché non vuole partire.
chilometri da macinare sperando di non trovare traffico.
dimentico sempre qualcosa.
lo spazzolino. il carica i-pod. una volta ho dimenticato di portare le mutande.
dicono che chi dimentica un oggetto in una casa è perchè dentro, in fondo in fondo a se stesso, vuole essere sicuro di avere una scusa per poter tornare.
mi innervosisco come se dovessi andare a sostenere un'esame invece che tornare a casa da mamma e papà.
in teoria il posto dove poter essere se stessi, in pratica il teatro per eccellenza.
aspetto un Oscar a breve.
vi invito tutti alla mia premiazione come miglior attrice protagonista e sceneggiatrice dei giorni più impegnativi da superare.

3 commenti:

mizar ha detto...

nebbia, autostrada, genitori e parenti che aspettano che tu vada a trovarli. Anch'io sotto le feste vivo questo momento con un certo disagio, mentre vorrei anche riposarmi e cazzeggiare come si deve, ma penso che forse loro non aspettano altro... e che non hanno altro che la nostra compagnia per ormai pochi momenti. L'altro problema e' tornare e rivedere amici magari per poche ore e non riuscire a raccontarsi tutto, e non avere sempre voglia di farlo... e comunque non in un periodo prestabilito.

JAENADA ha detto...

Ogni Natale va in scena,come richiede la tradizione,"La Cantata dei Pastori".Si recita il copione,si interpreta la finzione,si spera nell'applauso.Poi si chiude il sipario e si ritorna alla propria casa,giurandosi,per il prossimo anno,un Natale diverso.Proposito che puntualmente evaporerà,al termine dell'anno successivo.

Juliet ha detto...

ehi tranquilla...a nessuno piace tornare a casa... specialmente quando altrove si sta meglio..ma se me lo dicevi prima cercavo l'oscar...a stasera.